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26 giugno 2012

Quinto conto energia, Passera: «Ecco come cambierà»

Nel corso di un'audizione alla Camera, il ministro dello Sviluppo Economico ha indicato le modifiche che saranno apportate al provvedimento sul fotovoltaico, grazie soprattutto alle indicazioni avanzate dalla Conferenza unificata e dalle associazioni di settore

Dal Quinto conto energia sul fotovoltaico, riformato secondo alcune delle richieste arrivate dalla Conferenza unificata, dal Parlamento, dall'Authority per l'energia e dalle associazioni di categoria, il Governo si attende «livelli di potenza annua installata elevati». Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Trasporti e Infrastrutture, Corrado Passera, in audizione alla commissione Ambiente della Camera.

In particolare, le osservazioni accolte dalla Conferenza unificata Stato-Regioni, ha spiegato il ministro quasi a rispondere alle sollecitazioni del senatore Pd Francesco Ferrante, riguardano una maggiore flessibilità nella definizione delle soglie oltre le quali scatta il meccanismo dell'iscrizione al registro, con esenzioni per cinque categorie di impianti: quelli innovativi, a concentrazione, in sostituzione di amianto, di amministrazioni pubbliche e in zone terremotate in Emilia.

Recepita poi la semplificazione delle procedure che riguardano il meccanismo dei registri, per ridurre al massimo gli oneri e gli adempimenti da parte degli investitori. In particolare, l'iscrizione al registro avverrà mediante presentazione di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, con la quale l'interessato dichiara di avere l'autorizzazione e i requisiti.

Prevista inoltre, come richiesto da molte parti in causa, l'introduzione di premi specifici per i pannelli di produzione europea, per la sostituzione di coperture eternit e di un incentivo particolare per il fotovoltaico innovativo. La versione definitiva del decreto, inoltre, dovrebbe contenere un ampliamento dell'applicazione degli incentivi anche ai fabbricati rurali, alle cave, alle miniere, agli edifici produttivi non soggetti all'obbligo di certificazione energetica e alle aree e ai distretti di crisi industriale. Infine, ha detto il ministro, si sta studiando una gestione più graduale della data di entrata in vigore dei nuovi incentivi, altro punto molto controverso del Quinto conto energia.

Fonte: http://www.ecodallecitta.it


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