News » Gremes del GIFI : "Ora al lavoro per le sfide del 2020"

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NEWS » Gremes del GIFI : "Ora al lavoro per le sfide del 2020"

02 settembre 2010

Gert Gremes del GIFI

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale nei giorni scorsi del nuovo conto energia (2011 – 2013) e quella, che ci si augura imminente, delle Linee guida sui procedimenti autorizzativi per gli impianti a fonti rinnovabili, il rientro dalle vacanze estive, ormai conclusosi quasi del tutto, è stato vissuto con grande fiducia.
Un’importante occasione per fare il punto della situazione saranno le conferenze Zeroemission Rome 2010 e in particolare, per quanto riguarda il fotovoltaico, i workshop e i convegni organizzati in concomitanza con Pv Rome Mediterranean, ai quali parteciperanno i principali protagonisti del settore. Un appuntamento da non perdere anche per spingere lo sguardo un po’ più lontano, alle importanti sfide che attendono il nostro paese in vista degli obiettivi al 2020, come spiega in un’intervista a Zeroemission.Tv. Un punto su cui insiste anche Gert Gremes (foto), presidente del Gifi (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane), aderente a Confindustria Anie. L’associazione organizza nell’ambito di Pv Rome il convegno “Gli aspetti autorizzativi e fiscali dell’incentivazione in Conto Energia”, incentrato sulle Linee Guida di recente approvate.
“Archiviata la revisione del nuovo conto energia, cominceremo subito a lavorare su una prospettiva di più lungo termine con un orizzonte che si spinge al 2020 – spiega Gremes – Intanto, però, con il convegno abbiamo voluto dare peso a temi attuali parlando di un argomento cruciale come gli iter autorizzativi e gli aspetti fiscali del regime di incentivazione del fv in un incontro dal taglio informativo, tecnico e pratico. Insomma, niente monologhi e grande spazio alle domande del pubblico. L’obiettivo è creare un momento di confronto tra gli operatori del settore, atto a condividere esperienze e chiarire dubbi”.
 

Pubblicato in GU finalmente il nuovo conto energia per dopo il 2010, anche se con un po’ di ritardo, ora si può guardare al futuro con maggiore serenità?
Di sicuro i continui rinvii nell’approvare i provvedimenti non giovano al settore. E’ difficile, ad esempio, dire con esattezza quanti investimenti siano stati rallentati, dirottati o addirittura sospesi per l’incertezza creata dal ritardo nell’approvazione del nuovo conto energia. Comunque, gli operatori possono voltare pagina e tornare a programmare con fiducia le proprie attività.

Qual è la valutazione del Gifi sul provvedimento?
In generale, siamo abbastanza soddisfatti. Molte delle richieste che avevamo avanzato, anche insieme alle altre associazioni di categoria, sono state accolte. L’unico punto che abbiamo criticato è il tetto di potenza incentivabile (3 GW, ndr), troppo basso. Noi avevamo chiesto 6 o 7 GW da attuare in cinque anni, mentre il decreto il nuovo conto energia ha una validità di soli tre anni. Da questo punto di vista, avremmo gradito una scelta più coraggiosa da parte del governo.

In relazione anche ai tagli agli incentivi al fv apportati in Germania, Spagna e ultimamente in Francia, il conto energia italiano resta uno strumento competitivo in grado di attirare investimenti e sostenere le imprese italiane?
Direi proprio di sì. Innanzitutto, possiamo dire che si adatta bene alla realtà italiana. Ma se si considerano il livello medio di irraggiamento solare del paese, combinato con le nuove tariffe, in Italia troviamo condizioni più interessanti che in Francia e Germania. La Spagna, poi, è un caso a parte. L’anno scorso ha installato poco e bisognerà vedere se sarà capace di ripartire. L’Italia, dunque, resta una delle mete più interessanti per investire nel fv. Sarà decisivo, però, il modo con cui il comparto reagirà alla riduzione delle tariffe, in tutti gli anelli della catena dell’industria, dagli addetti all’acquisto dei terreni e alla fase di progettazione, ai produttori di celle, moduli e inverter, agli installatori. La sfida è continuare a garantire la redditività degli investimenti negli impianti fv come è avvenuto con le precedenti versioni del conto energia.

La crescita resterà sostenuta anche nei prossimi anni?
Siamo molto fiduciosi. Riteniamo che anche il 2011 sarà un anno molto positivo con ritmi di crescita sui livelli del 2010, anno in cui stimiamo una capacità installata di 1 GW, se non di più. La decisione di prorogare al 30 giugno l’entrata in esercizio degli impianti installati entro fine 2010 che abbiano fatto domanda di connessione alla rete, potrà dare un’ulteriore spinta.

Quali sono le questioni che restano da affrontare?
Archiviato il conto energia, la prossima meta alla quale dobbiamo lavorare è cominciare a elaborare un percorso per il raggiungimento degli obiettivi europei al 2020 partendo dal Piano di azione nazionale per le Energie Rinnovabili presentato dal governo nei mesi scorsi. In qualità di rappresentante del settore delle rinnovabili all’interno di Confindustria Anie, forniremo il supporto al governo nell’elaborazione della strategia nazionale sulle rinnovabili con una proposta che consenta al settore di giungere alla totale autosufficienza, di camminare sulle proprie gambe senza più o quasi bisogno di sostegno. Del resto, questo è l’obiettivo al quale qualsiasi strumento di incentivazione o di supporto fiscale deve puntare.

La preoccupa il clima di instabilità creato dalla litigiosità all’interno del governo?
Beh, vedremo cosa accadrà ora dopo la pausa estiva. In generale l’esperienza mi insegna che l’energia è un terreno abbastanza neutrale, che non ha colore politico. Certo, una coalizione può essere più vicina a un settore industriale e quella avversaria a un altro. Il che avviene anche in Italia e ciò può orientare in un modo o nell’altro le politiche energetiche. Ma in generale tutti sono d’accordo sul fatto che l’energia è un bene comune e sono convinto che le energie rinnovabili siano ormai un elemento imprescindibile della politica energetica italiana e di quella mondiale. fa parte del mix energetico che ogni paese dovrà programmare per i prossimi 30-50 anni.

Fonte: Zeroemission TV


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