IL QUARTO CONTO ENERGIA
(D.M. 5 Maggio 2011 pubblicato su G.U. n°109 del 12/05/2011)
Chi ha avuto modo di seguire l'evoluzione del Conto Energia italiano, passato dalla seconda alla terza edizione con il Decreto Ministeriale del 6 Agosto 2010, e successivamente fermato con il Decreto cosiddetto ammazza rinnovabili del 5 Marzo 2011 firmato dal ministro Paolo Romani, può finalmente tirare un sospiro di sollievo.
Il 5 Maggio 2011 infatti è stato approvato il Quarto Conto Energia, che potete scaricare direttamente da questa pagina.
Tale decreto accompagnerà la crescita delle installazioni fotovoltaiche in Italia da Giugno 2011- quando cesseranno gli effetti del Terzo Conto Energia - fino a Dicembre 2016, consentendo l'installazione comulativa di ben 23 GW di potenza elettrica, coerentemente con gli obiettivi comunitari europei di arrivare entro il 2020, in ognuno dei paesi membri, alla produzione da fonti rinnovabili di almeno il 20% del proprio fabbisogno elettrico.
Inoltre il Quarto Conto Energia è stato studiato affinchè dal Gennaio 2017 il fotovoltaico possa proseguire la sua strada di fonte energetica rinnovabile senza l'ausilio degli incentivi statali : verrebbe infatti raggiunta la tanto attesa Grid Parity, e cioè il momento in cui produrre energia elettrica per via fotovoltaica avrà lo stesso costo che farlo da fonte tradizionale (fossile).
Il Quarto Conto Energia risulta diviso in due periodi:
- dal 1 Giugno 2011 al 31 Dicembre 2012 - definito periodo transitorio -
- dal 1 Gennaio 2013 al 31 Dicembre 2016 - definito periodo del modello tedesco -
Periodo transitorio : in questo arco temporale le tariffe diminuiranno progressivamente, a cadenza mensile nel 2011 e semestralmente nel 2012, per arrivare ad allinearsi ai valori più bassi che si hanno oggi negli altri paesi europei. Rimane la distinzione tra impianto su edificio rispetto a quelli a terra, ma soprattutto vengono introdotte le definizioni di Piccolo Impianto (quelli su edificio e < 1 MW o a terra e < 200 KW, o di qualunque potenza ma installati su edifici pubblici) e Grande Impianto (quelli diversi dai precedenti). Per i primi non sono previsti limiti alla potenza cumulativa installata durante il periodo transitorio, mentre per i secondi è stato stabilito un limite a tale potenza, superato il quale l'impianto viene premiato con una tariffa inferiore a prescindere dal momento in cui entrerà in esercizio.
Altri punti salienti sono il premio previsto per chi smaltisce eternit contestualmente alla realizzazione dell'impianto (+0,05 € rispetto alla tariffa base) e la possibilità, per impianti inferiori ai 200 KW, di effettuare lo Scambio sul Posto come nel precedente Conto Energia.
Periodo del modello tedesco: nel periodo gestito con lo schema incentivante alla tedesca, viene eliminato ogni limite di potenza cumulativa installata anche per i cosiddetti Grandi Impianti. Per contro la tariffa diviene unica e omnicomprensiva, e dunque non sarà più possibile usufruire dello Scambio sul Posto. La diminuzione costante degli incentivi è stata programmata a cadenza semestrale, ma i suoi valori possono variare dinamicamente tramite algoritmi aritmetici contenuti nel Decreto che accompagnano la variazione degli incentivi seguendo il mercato; in questo modo se i prezzi dovessero abbassarsi più rapidamente del previsto (e quindi le installazioni dovessero impennarsi) le tariffe diminuiranno più rapidamente per evitare fenomeni di bolla speculativa.
LO SCAMBIO SUL POSTO
Oltre all'incentivo del GSE in Conto Energia, verso il proprietario dell'impianto fotovoltaico c'è la possibilità di un ulteriore beneficio se l'impianto ha una potenza minore o uguale a 200 KWp. È il cosiddetto meccanismo delloScambio sul Posto.
Grazie al regime dello Scambio sul Posto il GSE provvede a versare un ulteriore contributo: si tratta di una somma (questa volta trimestrale e con conguaglio a fine anno) che rimborsa l'utente proprietario dell'impianto del valore corrispondente a quello dell'energia fotovoltaica che ha immesso in rete, rispetto a quella che globalmente è stata da lui consumata e pagata con la propria bolletta.
In pratica l'utente che accede al regime di Scambio sul Posto oltre a vedersi erogare mensilmente il contributo dellaTariffa Incentivante, trimestralmente vedrà anche rimborsarsi in parte o completamente la propria bolletta elettrica (dipende ovviamente dalla potenza e produttività dell'impianto oltre che dai propri consumi).
Vi invitiamo ad approfondire l'argomento con noi nel momento in cui vorrete fare un'analisi preliminare e non impegnativa dell'opportunità da parte vostra di installare un impianto fotovoltaico.